Palermo in 24 Ore: Cannoli, Kalsa e Stigghiola — La Food-Maratona Perfetta!
Ciao a tutti, viaggiatori affamati di avventura! Qui è Ross, o meglio RosOnTravel, preparatevi a un racconto turbo-jet, perché la mia recente spedizione a Palermo è stata una vera e propria maratona di bellezza e sapori. Spoiler: in 24 ore esatte, ho conquistato il cuore pulsante della Sicilia!
La mia avventura è iniziata all'alba (quella vera!) a Bergamo. Una situazione classica: nebbione da film horror che avvolge lo scalo. Alle 6 in punto, l'aereo si è staccato da quel grigiore, e dopo due ore scarse, eccomi atterrata a Palermo. Un cambio di scenario che ha rigenerato l'anima!
Mezz'ora di bus e zac, ero già in centro. Ma il bello è arrivato subito: grazie a un gentilissimo signore conosciuto in volo, il mio primo impatto con la città è stato da re! Non ho neanche avuto il tempo di pensare, che mi sono ritrovata nel leggendario Mercato della Vucciria.
Il Mio Primo "Sveglia, Palermo!": La Vucciria a quell'ora è pura vita! Un turbine di profumi che ti stordiscono piacevolmente — spezie, pesce fresco, fritto — e le voci dei commercianti che reclamizzano la merce nel loro dialetto. La mia colazione? Un Cannolo da urlo, con la ricotta vellutata e le gocce di cioccolato, accompagnato da una spremuta di melograno. Un inizio più autentico? Impossibile!
La Sorpresa: Chiesa del Gesù
Dopo la carica, sono partita per la mia prima tappa d'arte. Volevo vedere l'oro della Cappella Palatina, ma errore di orientamento! Ho sbagliato strada e mi sono ritrovata davanti alla Chiesa del Gesù, o Casa Professa. E qui è successa la magia: questa chiesa è diventata la mia preferita in tutta Palermo!
Ero così emozionata dal maestoso barocco, dagli intarsi in marmo e dai paliotti ricamati in corallo (dettaglio che non ho trovato su nessuna guida!), che ho quasi fatto cadere l'audioguida. Ero sola, e ho avuto tutto il tempo di godermi quello spettacolo.
Piazza della Vergogna
Ho raggiunto Piazza Bellini per poi incappare nella famosa Fontana Pretoria. Disposta su tre livelli, è un'esplosione di divinità mitologiche... e di nudo! Non a caso è ribattezzata "Piazza della Vergogna". Scattare una foto decente senza inquadrare statue imbarazzanti è stata una vera missione!
Food Tour Estremo: Stigghiola e Milza
La mia maratona culinaria è iniziata con la Stigghiola: budella di agnello pulite e cotte sulla brace. Un sapore forte, affumicato, da mangiare rigorosamente bollente con sale e limone.
Ho continuato con la leggenda: il Panino con la Meusa. Non l'ho voluto "schietto", l'ho scelto "maritato" (con ricotta fresca e caciocavallo). Un'esplosione di sapore! Il tutto annaffiato da un bicchiere di Grillo per sgrassare la coscienza!
Consiglio Pratico: Volete replicare la mia follia culinaria? Scegliete sempre il panino maritato se siete alla prima esperienza, la ricotta ammorbidisce il sapore intenso della milza!
Emozioni Forti e Patrimonio UNESCO
Sono andata verso il porto. Sulla destra, l'emozione pura: il Murale dedicato a Falcone e Borsellino. Davanti a questo murales non si passa: ci si ferma. Gli sguardi fieri parlano di coraggio e amore per la propria terra.
Ho poi visitato i Patrimoni UNESCO: Palazzo dei Normanni con l'oro della Cappella Palatina — non è solo una chiesa, è una lezione di storia in mosaico! — e la Cattedrale eclettica. Poi i Quattro Canti, dove la città si divide in quattro mandamenti storici.
La Lezione di Palermo: Accogli l'Imprevisto
È arrivata la sera. Caponata, un calice di Frappato e la mia vera "lezione": Palermo insegna che l'imprevisto è la vera ricchezza del viaggio.
Il mio essere social e la mia vivacità hanno fatto la magia: ho fatto subito amicizia con un gruppo di ragazze che avevano organizzato una serata nel quartiere Kalsa. Sono stata in loro compagnia fino alle 3 di notte!
Alle 3:00 ho salutato le mie nuove amiche e sono andata in stazione. Il volo delle 6:00 mi ha concesso un riposo ristoratore, perché si sa, l'ufficio al Nord stava già aspettando!
Palermo è una città che si prende tutto, e ti lascia il desiderio di tornare prima di subito. Non si visita, si vive d'istinto!
I Miei 3 Consigli Pratici per la Tua Palermo Marathon
- Logistica (Trasporti): Il bus dall'aeroporto è il modo più rapido per raggiungere il centro (e costa poco!).
- Sicurezza: Il centro storico è generalmente sicuro di giorno. Per la movida notturna (Kalsa, Vucciria), muovetevi in gruppo come ho fatto io.
- Priorità: Se il tempo è tiranno, concentratevi su Cappella Palatina e Street Food (i due poli dell'anima palermitana).
E voi, avete mai provato la Stigghiola o il Panino con la Meusa?
Rosanna
Coordinatrice Viaggi Avventure nel Mondo