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Marocco a Capodanno: Deserto, Neve e Tajine tra le Medine

·6 min di lettura
Marocco a Capodanno: Deserto, Neve e Tajine tra le Medine

Ed eccomi qui a vivere un'altra bella avventura con Avventure nel Mondo. Quando pensavo che ormai Natale era vicino e io non avevo ancora deciso cosa fare a Capodanno, ecco che arriva la telefonata: "Ciao, sono Emiliano di Avventure nel Mondo — se non ti sei organizzata per fine anno, abbiamo bisogno di te..."

Ed io: eccomi al vostro servizio!

Mi affidano 4 famiglie da portare in tour attraverso il Marocco, programma in buona parte già delineato, il resto da definire tra guide, itinerari e un po' di procedure. Partenza il 26 dicembre da Bologna, destinazione Casablanca — quella famosa del film con Humphrey Bogart.

A momenti veniamo coinvolti in una rissa in aeroporto: un gruppo di famiglie bloccato da 3 giorni, tra voli in overbooking e la Coppa d'Africa in corso. Ma ce la facciamo, e in poche ore eravamo già sistemati in un riad al centro di Marrakesh.


Marrakesh: la Magia di Jemaa el-Fna

Beh, che dire! Fantastico quanto il mondo sia ormai vicino a noi: basta solo volerlo e in poco tempo puoi gustarti una succulenta tajine accompagnata da un buon tè marocchino.

Marrakesh è spettacolare, con la sua piazza Jemaa el-Fna piena di profumi, odori e curiosità — dalle scimmie che attirano i turisti agli incantatori di serpenti che provano a incantare anche te. La nostra guida Mustapha era un misto tra uno scoiattolino e un'anguilla: sgusciava nei vicoletti dei souk della Medina in mezzo a laboratori di pelli, di legno, metalli, negozietti di spezie e cibo. Ti sembra di entrare in un mondo fantastico. Importante lasciarsi affascinare, ma rimanere vigili.

Info utili: La moneta del Marocco è il dirham marocchino — con 1 Euro acquisti circa 10,80 dirham. Occorre il passaporto. Il popolo è musulmano.


L'Alto Atlante: Quando il Marocco Sorprende con la Neve

Quando pensi che andare in Marocco voglia dire andare al caldo, hai sbagliato proprio tutto.

Partiamo in direzione Ouarzazate attraversando le montagne dell'Alto Atlante: ci troviamo in piena tormenta di neve sul passo del Tizi n'Tichka (2.260 metri). Nevicava come non mai — erano 10 anni che in Marocco non pioveva così. Aspettavano proprio noi!

Prendiamo il lato buono: un bel selfie instagrammabile in mezzo alla neve, i ragazzi felici e noi di più. Due ore dopo eravamo al caldo sole della parte sud.

Neve sull'Alto Atlante e il deserto di Erg Chebbi


Kasbah, Film e una Sinagoga Nascosta

Visitiamo la Kasbah di Aït Ben Haddou, patrimonio mondiale UNESCO e famosa location de Il Gladiatore e Il Trono di Spade. Ci aggiriamo tra le effigi sul muro con spensieratezza.

Entrando in Ouarzazate, sulla sinistra troviamo gli Studios cinematografici dove vengono prodotti numerosi film, e mentre giriamo per alcuni vicoli ci imbattiamo in una Sinagoga ormai privata, piena di antichi cimeli. Un caro ragazzo di nome Ayoub si rende disponibile a farcela visitare — ve la consiglio vivamente.

La sera, in un accogliente riad alle porte del deserto: uno spettacolare tramonto ci stava aspettando, la deliziosa tajine a base di pollo finemente speziata e la torretta in cui ho dormito ne hanno fatto una chicca da ricordare per molto tempo.


Il Deserto di Erg Chebbi: Cammelli, Stelle e Tende Berbere

Con il nostro fidato autista Kamal attraversiamo Skoura e la Valle del Dadès con le sue infinite piantagioni di datteri squisiti. Poi le Gole del Todra — uno spaccato nella montagna dove decine di alpinisti di ogni nazionalità scalano le pareti rocciose.

Finalmente, a pomeriggio inoltrato: Merzouga. Saliamo, per modo di dire, sulle gobbe dei cammelli diretti verso il deserto di Erg Chebbi.

Ci godiamo un tramonto scenografico, quasi da toccare con mano. Due ore di percorrenza e l'ennesima avventura ci attende: sistemazione in una tenda berbera, cena mitica, tè marocchino, danze intorno al fuoco e le stelle a illuminarci la notte.

La mattina dopo, a bordo di 3 jeep, andiamo in esplorazione del deserto, del suo popolo, delle sue tradizioni. Visitiamo una fabbrica dove si occupano dell'estrazione del kajal — tanto amato dalle donne e dagli uomini berberi per truccare gli occhi. Le jeep volano sulle dune scaldate dal sole. Un gruppo di nome Gnaoua Kamlia suona e canta in nostro onore mentre sorseggiamo del buon tè berbero.

Il popolo marocchino è accogliente, vive molto di turismo, e oltre al calore della terra si percepisce un calore umano.

Tramonto sul deserto di Erg Chebbi


Fez e l'Hammam di Capodanno

Fez ci attende. La nostra guida Farid ci introduce tra le numerose botteghe della medina e i souk. Qui visitiamo una conceria a cielo aperto, quasi unica al mondo: centinaia di vasche piene di acido dai molteplici colori contengono le pelli che poi diventeranno borse, giacche e tanto altro.

È la sera dell'ultimo dell'anno e come gruppo ci regaliamo un'esperienza all'Hammam Ben Habbad. Tramite Farid siamo riusciti a prenotare all'ultimo minuto. Ci dividono tra uomini e donne: scrub su tutto il corpo, poi sapone, lavaggio dei capelli, olio e per finire un buon massaggio rilassante.

Esperienza da fare — costo circa 50 Euro.

E poi finalmente a cena: couscous, tajine (che può sembrare ripetitivo ma ogni famiglia ha un modo diverso di cucinarla — di agnello, di pollo, con le olive e grandi spicchi di limone), e finalmente un buon bicchiere di vino rosso.

I locali non servono alcolici: bisogna acquistarli personalmente e si possono bere solo in privato.


Rabat: la Città sul Mare

Ultimo step: Rabat, che mi è piaciuta tantissimo soprattutto perché è sul mare. Mi improvviso guida con un itinerario di 3 ore trovato in viaggio, che tocca i punti principali della città.

Passeggiata nella Medina, sosta in un local fast food (kebab, pizza, succhi — i ragazzi finalmente felici con un bel panino), poi verso il lungomare, il forte portoghese, i Giardini Andalusi, la Porta Bab Rouah con le sue mura, e infine la Torre di Hassan e i resti della Moschea non finita che ospita il Mausoleo di Mohammed V.

Rabat è proprio una bella città — una città europea con la tradizione nel cuore. Consiglio una giornata intera per visitarla tutta.


Il Marocco che Porto nel Cuore

Un viaggio meraviglioso, belle persone con cui ho condiviso bei momenti, ragazzi educati e spensierati che hanno fatto gruppo.

Un Marocco generoso, ricco di tradizioni e di quel giusto tocco di modernità, ci ha deliziato di ogni momento trascorso. Buon cibo di qualità a prezzi contenuti.

Una terra affascinante da assaporare con il giusto mix di fiducia vigilata — consigliato anche a donne che da sole vogliono avventurarsi e vivere una vacanza fuori dagli schemi.

Alla prossima avventura di RosOnTravel 🌍

Rosanna

Coordinatrice Viaggi Avventure nel Mondo

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